CARCERE DI FOGGIA,DOPO MEGA EVASIONE E SOMMOSSA,RITORNANO LE AGGRESSIONI

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Comunicato Stampa
Martedì 24 Marzo 2020
Carcere Foggia,si ricomincia, brutale aggressione da parte detenuto (palestrato ex pugile)con pugno in pieno volto lascia a terra Agente Polizia penitenziaria svenuto,soccorso e trasportato Ospedale Civile Lucera,prognosi 20 giorni s.c.
“ Poliziotti,non carne da macello per galeotti”

FS-Co.S.P. Sarebbe accaduto questa mattina intorno alle 11,00 circa nel Reparto Accoglienza della Reclusione,detenuto palestrato ex pugile di anni 40 circa M.M. di San severo,pluri-pregiudicato per reati droga,oltraggio a P.U.,aggressione ed altro, già in precedenza resosi protagonista di altre aggressioni a P.U., ha violentemente colpito, per futili motivi, l’Assistente Capo Coordinatore D. A. al volto tramortito ha perso i sensi solo grazie al pronto intervento di altri presenti sul posto è stato trasportato prima in infermeria del carcere e poi,direttamente al pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Lucera,non essendo disponibile quello Riuniti di Foggia,dove è stato giudicato guaribili con 20 giorni di prognosi per “frattura scomposta setto nasale.
Il carcere di Foggia,dopo la clamorosa evasione di massa collegata alla sommossa oggi conta una forza detenuti di 430 soggetti rispetto alle 340 regolamentate per disponibilità posto letto.
Foggia non ha ricevuto incremento di Polizia Penitenziaria contrariamente alle tante promesse e alle fantasie di chi ha responsabilità degli organici e delle carceri dal Dipartimento.
I turni continuano ad essere programmati e pianificati su 8 ore e anche oltre,il personale continua ad effettuare servizio occupando più postazioni di lavoro e la vigilanza di più detenuti.
In questo periodo mancano anche le semplici mascherine contro il CORONAVIRUS e scarsa la presenza di materiale igienizzante per il personale,ma quello che emerge è la sfrontatezza della criminalità interna che,oggi come nel recente passato alza sempre di più il tiro contro i servitori dello Stato.
A FOGGIA andrebbe avvicendato il vertice della Struttura,non possiamo continuare a guardare quelle immagini di scesa in strada di circa 77 reclusi,vedere galeotti sulle sbarre che occupano il carcere e gli Agenti all’esterno come “sfrattati” e rimanere in silenzio senza alcun provvedimento che il caso,debba urgentemente richiedere.
Mastrulli chiede maggiore presenza dello Stato per la sede Penitenziaria di FOGGIA come maggiori garanzia della vita dei poliziotti che in quel carcere ci lavorano,si sacrificano a rischio anche della propria vita come abbiamo potuto vedere i giorni scorsi senza alcuna riconoscenza o ricompensa.
Ufficio stampa nazionale FS-Co.S.P.
MASTRULLI
3355435878

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