DISORDINI E ATTACCO AGLI UOMINI IN DIVISA A TORINO: COSP ADESSO BASTA!!!

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News Co.S.P.
Coordinamento sindacale penitenziario

COMUNICATO STAMPA  SABATO 31.01.2026

“TERRORISMO SQUADRISTA CONTRO LAVORATORI IN DIVISA”

**Torino: Mastrulli , (CoSP polizia penitenziario ) basta con la violenza di Askatasuna*

Quanto sta accadendo in queste ore nelle strade di Torino, a margine della manifestazione legata ad Askatasuna, conferma quanto denunciamo come sindacato della polizia penitenziaria che quello che accade contro gli agenti nelle carceri si riflette nelle strade da tempo, non è più tempo di indulgenza retorica verso chi deliberatamente sceglie la violenza come linguaggio politico, devastano la città e aggredendo i poliziotti che la difendono. Bombe carta, razzi e oggetti lanciati contro i reparti, assalti ai cordoni, incendi e deviazioni dal percorso stabilito non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare, sono atti di guerriglia urbana, anzi aggiungo e mi preoccupa , si tratta di vero terrorismo squadrista di criminali da chiudere nelle prigioni di massima sicurezza sulle isole .#
Lo affermò con chiarezza e altrettanta durezza ma con lucidità di un leader , la cultura della sopraffazione violenta e un metodo squadrista che colpisce uomini e donne in divisa e tenta di imporre, con la paura, zone franche e impunità. Chi colpisce deliberatamente un poliziotto colpisce lo Stato e prima ancora, la sicurezza dei cittadini delle famiglie e dei commercianti.
La Federazione Sindacale Co.S.P. esprime piena solidarietà agli operatori feriti e chiede che si proceda rapidamente all’identificazione e alle responsabilità individuali, senza ambiguità e senza scorciatoie propagandistiche, il garantismo è una conquista dello Stato di diritto ma non può essere un alibi per chi usa la violenza come metodo. Torino oggi ieri Milano o Roma o Napoli non possono essere e diventare ostaggio di minoranze violente e mascherate che trasformano la piazza in un campo di battaglia se non in una zona franca per delinquere e tentare di ammazzare I nostri agenti come poteva accadere questa sera . Al momento sono 18 i feriti , certo Il diritto di protesta deve essere sempre garantito e tutelato, ma al contempo la violenza di va perseguita senza tentennamenti.
A dichiararlo e firmarsi in calce é  Domenico Mastrulli , Segretario Generale Nazionale del CoSP coordinamento nazionale sindacale penitenziario

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