SIAMO POLIZIOTTI NON CARNE DA MACELLO PER GALEOTTI,CASO PAVIA ESPLODE IL COSP

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COMUNICATO STAMPA

POLIZIA PENITENZIARIA NELL’ADEMPIMENTO DI UN PROPRIO DOVERE,FIGLI DI UN “DIO MINORE”

MASTRULLI” GIUSTIZIA NON VENDETTA FINE A SE STESSA” aveva tentato di introdurre droga in un carcere,aveva minato la sicurezza di cittadini,degenti e sanitari nel pronto soccorso e tentato di evadere dall’ospedale, se questo non basta diteci a chi santo votare considerando che San Basilide ,Patrono della Polizia Penitenziaria,stanco, ha mandato la lettera di dimissioni.

martedì  18   AGOSTO 2026

La federazione Sindacale CO.S.P. Coordinamento Sindacale Penitenziaria, nella più totale autonoma  convinzione e  rispetto per l’Autorità giudiziaria  procedente  appare  inconsistente l’accusa di tentato omicidio nei confronti di un  collega  agente di Polizia penitenziaria  e agente di polizia giudiziaria per effetti del c.p. che ha esercitato il diritto/dovere facendo   il proprio dovere per fermare  persona soggetto detenuto già resosi responsabile di gravissimi reati di introduzione illecita stupefacenti in un Penitenziario, proseguendo poi   con l’aggressione di un esagitato che cercava di fuggire dal Pronto soccorso di Prato, dopo che aveva tentato di introdurre droga nel carcere, come appena narrato,  colpendolo ad una gamba. Da quel che si apprende il colpo di arma da fuoco, esploso dopo due precedenti sparati in aria,come da prontuario di servizio,  per indurre l’aggressore a desistere, avrebbe procurato soltanto lesioni lievi. Anche per chi scrive , se in questi giorni di Ferragosto il codice penale non è stato modificato  rispetto a quanto già applicato per altri analoghi casi delle restanti forze dell’ordine, carabinieri,finanza,polizia di stato, una fattispecie aggravante e aggravata  come questa appena adottata dal magistrato  non è compatibile con il reato di tentato omicidio, dato che pare di assoluta evidenza come aver mirato ad una zona non vitale del corpo escluda di per sé la volontà di uccidere.

Nell’esprimere la nostra totale vicinanza e  solidarietà all’agente indagato e  ci auguriamo  che al più presto la sua posizione venga ricondotta nei termini corretti di legge evitando al poliziotto il danno grave dell’accusa e doversi difendere, rispetto alla beffa di un criminale, perchè di questo si tratta,che ha commesso reati gravi  tentando anche di saccheggiare il pronto soccorso e di colpire i presenti con un estintore in ferro. Concordiamo a pieno con quanto espresso dal Sottosegretario alla Giustizia Balboni sull’argomento specifico e sulla posizione da lui assunta.

UFFICIO STAMPA COSP

DOMENICO MASTRULLI 3355435878

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