CARCERI, COSP DENUNCIA CONDOTTE ANTISINDACALI A BARCELLONA P.G. E LIVORNO

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COMUNICATO STAMPA

CS CARCERI IL COSP DENUNCIA CONDOTTE ANTISINDACALI SICILIA E TOSCANA 

CARCERI,  IL COSP DENUNCIA  CONDOTTE ANTISINDACALI  A  BARCELLONA POZZO DI GOTTO E NEL PENITENZIARIO  LIVORNESE  LE  SUGHERE

  “In materia di formazione non può condividersi l’orientamento restrittivo e discrezionale operato durante la individuazione del personale prevalentemente reperito dai settori amministrativi   dove i problemi di sicurezza sono più circoscritti rispetto a chi opera in altri settori carcerari”. In una nota inviata alla direzione della Casa Circondariale di Barcellona – Pozzo di Gotto, il sindacato Co.s.p. chiede la rimodulazione del calendario del corso di formazione sul “primo soccorso”  attraverso l’individuazione di partecipanti scelti direttamente dai servizi interni. Al fine di evitare qualsiasi forma di “discriminazione” tra il personale già selezionato e quello da individuare, il sindacato autonomo ha chiesto il “congelamento” delle attività di formazione confermando forti perplessità sul provvedimento di acquisizione dei nominativi partecipanti non avendo potuto riscontrare elementi di trasparenza. Nel confermare piena fiducia nell’azione amministrativa del Dipartimento Regionale dell’amministrazione penitenziaria della Sicilia, il Co.s.p. sollecita un puntuale adempimento delle relazioni sindacali. Su tale argomento il sindacato attacca duramente la direzione del carcere di Livorno: “continua la guerra fredda nelle relazioni sindacali verso la nostra organizzazione”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale del Co.s.p. Domenico Mastrulli a causa della mancata trasmissione delle comunicazioni che vengono regolarmente inviate a tutte le altre sigle sindacali.  “Nonostante le numerose lettere di sollecito – spiega Mastrulli – rivendiachiamo ancora una volta il diritto d’informazione e il diretto coinvolgimento del nostro sindacato”. Al riguardo Mastrulli ricorda la sentenza della Corte di Cassazione dell’8 maggio 2018 notificata al Prap e al direttore del penitenziario toscano ma che non ha sortito alcun seguito. Al riguardo il Co.s.p. ha preannunciato nei prossimi mesi del 2019 una ulteriore azione di protesta a Roma sotto la sede del Dicastero della Giustizia

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