DETENUTO TAGLIA SUL VISO UN ISPETTORE DI POLIZIA NEL CARCERE DI MESSINA SICILIA
CONFEDERAZIONE AUTONOMA ITALIANA POLIZIA PENITENZIARIA UFFICIO STAMPA PRESIDENZA NAZIONALE COMUNICATO STAMPA 7 MARZO n. 035/2025
CON.A.I.P.PE. CONFEDERAZIONE AUTONOMA ITALIANA POLIZIA PENITENZIARIA DENUNCIA UNA VILE E VIOLENTE E TAGLIENTE AGGRESSIONE DA PARTE DI DETENUTO CONTRO UN ISPETTORE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA NEL CARCERE DI MESSINA QUESTA MATTINA 7-3-2025-
MASTRULLI “ NON SIAMO CARNE DA MACELLO PER GALEOTTI,MA SERVITORI UMILI E ONESTI DELLO STATO,SIAMO POLIZIOTTI!”.
ANCORA OGGI, PARTE IL GRIDO DISPERATO DELLA CON.A.I.P.PE.: “SIAMO POLIZIOTTI NON CARNE DA MACELLO PER GALEOTTI” LO DENUNCIA DOMENICO MASTRULLI PRESIDENTE DELLA CON.A.I.P.PE CONFEDERAZIONE AUTONOMA ITALIANA POLIZIA PENITENZIARIA”. Sarebbe di questa mattina la notizia di una violenta aggressione subita da un ISPETTORE della Polizia Penitenziaria poi ricoverato d’urgenza al pronto soccorso per fatti avvenuti nel reparto “SOSTA” nel PENITENZIARIO DI MESSINA, IN SICILIA , un Reparto che funge da accoglienza per detenuti nuovi arrivi e isolamento dove raccolgono situazioni delicate e urgenti.
MASTRULLI: A far scoppiare la inaudita violenza del detenuto, sarebbe stato un disposto trasferimento di cella, in quanto quella da costui occupata era stata dichiarata inagibile. Con l’uscita a sorpresa del recluso si sarebbe procurato una lametta da barba per scagliarsi subito contro il poliziotto e provocargli,sul volto, sul lato destro del viso un taglio da lama ,soccor4so dai colleghi, attualmente trovasi per accertamenti e cure al pronto Soccorso dell’ ospedale Messinese. Ci risiamo – prosegue Mastrulli – l’episodio di Messina di oggi ci catapulta nelle endemiche conosciute ma mai risolte criticità che vivono da tempo i penitenziari,strutture che appaiono ogni giorno di più, focena di violenza e sofferenza e non istituti di pena o di reinserimento sociale culturale,educativa come previsto dalla Costituzione Italiana. Ancora disordini nelle Carceri Italiane soggetti i psichiatrici,soggetti mantenuti in celle singole per motivi precauzionali e a nulla sarebbero valse le sollecitazioni pare,della Direzione di Messina rivolte al Provveditorato Regionale della Sicilia di PALERMO nella richiesta di allontanamento di questi soggetti,non una,due o tre ma risulterebbero almeno sei (6) le richieste motivate di trasferimento del soggetto violento, in altra sede, senza alcun riscontro positivo,se questa si chiama collaborazione Istituzionale,ci sarebbe da riflettere sul senso del significato ,sull’operato e tempestività di alcuni Uffici gerarchicamente superiori alle direzioni Penitenziarie. Mastrulli: Gli Agenti riferiscono che si va in servizio sapendo che non sarà un turno tranquillo nella speranza di riportare a casa la pellaccia incolume da probabili ferite. Solo nei primi mesi del 2025 gli Agenti feriti nei penitenziari sono oltre 40 quaranta,poliziotti, pestati dai detenuti e circa 14 suicidi di detenuti nei penitenziari oltre a un Operatore delle Funzioni Civili del DAP in Calabria. COSP/CONAIPPE. Attendiamo da Roma DAP- conclude Mastrulli – dai Politici con il pallottoliere facile nelle assunzioni ma scarsamente credibili nelle dimissioni o pensionamento degli stessi agenti in forma maggiore, segnali forti,concreti,seri e costruttivi.
F.TO DOMENICO MASTRULLI PRESIDENTE NAZIONALE CON.A.I.P.PE REC. 3355435878


